Marketing Alimentare low cost

Tutto il nuovo mondo è in una parola: low cost

Alessandro Trossero

Voliamo low cost, viaggiamo low cost, facciamo assicurazioni telefoniche on line low cost, apriamo conti deposito low cost. Tutti insieme, si tratta milioni di persone che non cercano sconti ma un congruo rapporto fra prezzo e qualità percepita.

Può un prodotto alimentare che deve fare i conti con questi stessi consumatori che fanno scelte di consumo low cost, ignorare uno scenario che riguarda oggi oltre 12 milioni di consumatori ?

In materia di marketing alimentare si tende erroneamente a classificare come marketing low cost solo il comparto che attiene ai discount, perdendo di vista che la filosofia low cost-high value che sta spopolando in tanti settori merceologici, riesce a sedurre i consumatori in virtù della forza equilibrata che tale posizionamento esprime.

Siamo da qualche anno entrati nell’era parallela e contigua della iperconcorrenzialità di marche e prodotti e nell’ iperpragmatismo del consumo. Internet ha dato la spallata finale al processo di evoluzione critica dei consumatori, rendendoci tutti maggiormente portati al confronto ed alla comparazione prezzi .

Quasi nessun prodotto quindi è esente dall’essere confrontato, fatta eccezione per il lusso estremo e le grandi marche mondiali legate ad un monoprodotto o ad una gamma molto definita in poche referenze di alta qualità. Un errore che si rischia di commettere è quindi dato dal pensare che valori di tipicità,gusto,qualità alimentare, possano volare alti senza doversi confrontare con la comparazione prezzi molto più terrena ma anche molto più quotidiana.

Realizzare prodotti buoni potrebbe non bastare più per difendere il delta prezzo nei confronti di un prodotto “analogo” che reca per esempio il marchio della private label “vicina” di scaffale. Bisogna concentrarsi nel realizzare “buoni prodotti” non solo “prodotti buoni”, intendendo per buoni, la capacità di comunicare valori intangibili che bilanciano e giustificano il prezzo che il “giudice consumatore” deve ritenere congruo.

In Italia è attiva una associazione di categoria (Assolowcost) che consente da tempo di studiare a fondo il fenomeno del low cost in Italia: da Ikea a MercatoneUno, da Dialogo a Genertel, da Decathlon a Mutuionline… etc vi fanno parte grandi organizzazioni che raggiungono milioni di clienti.

Nessuna azienda alimentare ne fa parte, facendo dedurre che la filosofia low cost-high value allontani il concetto di qualità, mentre invece un rapporto qualità-prezzo equilibrato, capito e accettato dal consumatore, esalta la qualità
organizzativa dell’impresa che vede aumentare la fidelizzazione al proprio brand. In generale il low cost sembra spaventare il marketing alimentare ma così facendo si perdono notevoli opportunità di posizionamento di marche e prodotti.

Chi vi scrive, grazie a questo blog, ha istituito un piccolo e specifico osservatorio della filosofia low cost-high value applicata al Marketing Alimentare.


Condividi o segnala questo articolo
  • Digg
  • Segnalo
  • Twitter
  • Wikio IT
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • StumbleUpon
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

Un Commento a “Marketing Alimentare low cost”

  1. miriam scrive:

    Di recente mi è capitato di provare prodotti per l’igiene personale o la pulizia della casa che ho pagato poco e mi hanno soddisfatto molto (con grande gioia del mio portafoglio.

    Ma per quanto riguarda quello che mangio non riesco a staccarmi dall’idea che un buon prodotto debba costare molto. Ci sono amiche che comprano di tutto nei discount e sono soddisfatte, ma io non mi fido e continuo a spendere un po’ di più nella speranza di aiutare la mia salute.

    Come tutti controllo sempre gli ingredienti sull’etichetta, ma ci vorrebbe un esperto per capire davvero di che cosa si tratta. Quindi mi chiedo, come può fare un acquirente a capire se davvero quel che compra e mangia è sano e quindi a decidere quanto spendere?

    Ad oggi l’unico modo che ho per andare sul sicuro e non rimetterci lo stipendio è comprare sempre frutta e verdura di stagione, magari direttamente dal contadino o addirittura pezzi di carne nelle fattorie fuori città.

Lascia un Commento

Scrivi anche tu

Diventa un blogger di Marketing Alimentare: iscriviti subito!







Sondaggio

Escludendo logiche di sconti e politiche tagliaprezzo, quale di queste leve ritieni più importante per aumentare la rotazione di prodotti alimentari da tempo presenti a scaffale nella GDO?

Leggi i risultati
Loading ... Loading ...

Eventi

Periodo: dal 6 al 9 aprile 2014
Luogo: Verona
Evento: VINITALY 2014
Periodo: dal 7 al 9 aprile 2014
Luogo: Parma
Evento: PIZZA WORLD SHOW 2014
Periodo: dal 9 all'11 novembre 2013
Luogo: Merano
Evento: MERANO WINE FESTIVAL 2013
Periodo: dal 5 al 8 maggio 2014
Luogo: Parma
Evento: CIBUS 2014
Periodo: dal 19 al 22 maggio 2013
Luogo: Milano
Evento: TUTTOFOOD
Periodo: Dal 7 al 10 aprile
Luogo: Verona
Evento: A Verona la 47′ edizione di Vinitaly
Periodo: 21-24 febbraio 2010
Luogo: Rimini
Evento: Mia
Periodo: 27 -30 Ottobre 2009
Luogo: Parma
Evento: Cibus Tec 2009
Periodo: 16-17 Ottobre 2009
Luogo: Villa d'Este - Cernobbio (Como)
Evento: Forum internazionale dell’agricoltura e alimentazione
Periodo: 10-14/10/2009
Luogo: Colonia
Evento: Anuga