Come diventare il re della mozzarella

Strategie per diffondere prodotti alimentari con il web

di Massimo Tegon


Questa riflessione a voce alta nasce da un colloquio con Silvana Carbone dir. commerciale di Quadò. La domanda è stata posta più o meno in questi termini:” se dovessi aumentare la visibilità di un produttore di mozzarelle in realtà cosa faresti?”

Premesso che è sempre necessario approfondire molto bene la singola situazione aziendale, visti i trend del mercato, ritengo che si possano fare moltissime attività, con lo scopo di ottenere visibilità a basso costo e aumentare le vendite dei propri prodotti (in tutto il mondo).

E’ importante sapere che il trend più importante da seguire è il seguente:

Oggi le imprese hanno la possibilità di entrare in contatto con i propri consumatori e possono vendere realmente i loro prodotti eliminando qualsiasi intermediario. Lo vediamo tutti che è possibile costruire un dialogo diretto. Il problema che spesso incontriamo è la difficoltà di fare conciliare il sistema di vendita tradizionale (costituito da una catena di intermediazione e/o distributori locali) con le nuove possibilità offerte da un mercato “elettronico”.

Prendiamo ad esempio un produttore di mozzarella. Ecco una serie di spunti per diventare il re della mozzarella in tutto il mondo sfruttando le nuove tendenze e i nuovi canali.

Innanzitutto, per comodità, salto a piè pari tutti i problemi della catena logistica e di packaging (di cui non sono esperto) argomenti per i quali sarebbe necessario un approfondimento visto la deperibilità del cibo,  e concettualmente separo le strategie in:

  1. strategia nazionale
  2. strategia internazionale (o di internazionalizzazione)

Secondo alcune stime le media delle ricerche mensili fatte ad un motore come google.it  è la seguente:

  • mozzarella 368.000 ricerche mese
  • mozarella 90.500
  • mozzarella cheese 40.500
  • bufala mozzarella 14.800
  • fresh mozzarella 14.800
  • mozzerella 14.800
  • mozzarella di bufala 12.100
  • buffalo mozzarella 9.900
  • l’elenco continua per altre 150 parole chiave circa

Mentre le media delle ricerche mensili fatte ad un motore come google.com (strategia internazionale) con la ricerca in lingua inglese e come paese target gli Stati Uniti è la seguente:

  • mozzarella 368.00 ricerche mese
  • mozarella 90.500
  • mozzarella cheese 40.500
  • mozzarella tomato 22.200
  • mozzarella recipe 18.100
  • mozzarella sticks 18.100
  • bufala mozzarella 14.800
  • fresh mozzarella14.800
  • mozzerella 14.800
  • l’elenco continua per altre 200 parole chiave circa

[Segnalo la parola recipe che significa ricetta: che magnifica occasione per diffondere informazioni]

L’INTERESSE PER LA MOZZARELLA C’E’

Fatta questa breve analisi possiamo dire che nel mercato c’è un certo interesse per la parola chiave “mozzarella”. Se ci sono persone che cercano “mozzarella” probabilmente c’è un certo interesse che potremmo suddividere (teoricamente) in due fasce:

  1. ricerche per interesse personale
  2. ricerche per interesse professionale

Ognuna delle due fasce potrebbe poi essere suddivisa in:

  1. interesse per curiosità
  2. interesse prima o per un acquisto


Poichè sia nel mercato italiano che in quello statunitense mozzarella è il termine più cercato proviamo a vedere nella SERP di Google (Search Engine Responce Page) quali sono i siti che appaiono. Lo faccio nel google.com. Come puoi vedere anche tu la pagina che ti segnalo per la parola mozzarella mi  fa vedere molti siti. Oltre all’immancabile pagina di wikipedia (presente in quasi tutte le ricerche di Google) ci sono  6,530,000 pagine concorrenti.

Fra tutte segnalo: www.mozzco.com che si descrive come:  Selling fresh mozzarella, cows’ milk and goats’ milk cheeses, low and no-salt cheeses, cookbooks and accessories. Also offers cheese of the month club.
Questa la home del suo sito

vendita_mozzarella
Analizzando la SERP di Google

La prima cosa che noto è la mancanza di link sponsorizzati (quelli a destra a pagamento attraverso Adword). Cosa significa? Poca concorrenza, costo per click basso, possibilità di ottenere in pochi minuti grande visibilità a basso prezzo! Inoltre Google mi segnala anche una serie di ricerche correlate:

ricerche_mozzarella

Questi termini potrebbero essere usati anche come sinonimi da usare nella campagna Adword (quella del Pay per Click).

Quanto costa un click per la mozzarella?

costo_mozzarella

Quanti click giornalieri potrei ottenere dagli Stati Uniti?

A quale costo?

costo_mozzarella_2

Con 600€/mese posso ottenere minimo 1170 visitatori dagli Stati Uniti


Nota Bene: perchè prima parlo di PPC (pay per click) e non di posizionamento naturale nei motori di ricerca? Per due motivi: non so quale sia la parola chiave migliore sulla quale puntare e ho deciso di capire il mercato velocemente (il posizionamento naturale ha bisogno di tempi lunghi).

Continuiamo a guardare la SERP di Google

Da notare sempre nella serp di Google la presenza di due video: pertanto suggerirei all’imprenditore di sviluppare alcune video ricette (video recipe) e di filmati per fare vedere come si prepara la vera mozzarella italiana.

videoricettamozzarella

Con il PPC possiamo essere visibili in pochi minuti, non solo possiamo preparare alcuni “ingredienti virali” (you tube) per la nostra ricetta di diffusione della nostra impresa o del nostro prodotto.

La diffusione virale o viral marketing è un attività molto interessante che permette di ottenere grande interesse a basso costo. Il basso costo è sempre riferito a campagne promozionali quali quelle stampa o tv.

Il mio amico/collega Salvatore Ponticelli, esperto di internazionalizzazione, a questo punto direbbe “Hey e i market place non li citi?”. Certo Salvatore ci stavo arrivando… ho solo preso un piccolo esempio di strategia… naturalmente le cose non finiscono qui. Un elemento molto importante ma sconosciuto in Italia (o quasi) sono le internazionalizzazione BtoB tramite market palace [per approfondimenti scrivetemi].


C’E’ ANCORA UNA COSA MOLTO IMPORTANTE DA CONSIDERARE

Abbiamo detto che l’imprenditore (il nostro produttore tipo di mozzarelle) oggi sta già vendendo i propri prodotti attraverso un canale tradizionale. Pertanto sarà importante definire una strategia che non cannibalizzi la rete tradizionale, che non si scontri quindi con il canale distributivo, che non crei problemi alla configurazione aziendale attuale, che non sgretoli il business attuale! Anzi questa è una strategia d’affiancamento!

Ci sono delle soluzioni:

  • la creazione di una nuova società che si occuperà di vendita online
  • la creazione di una partnership con un proprio distributore
  • la creazione di un nuovo marchio destinato esclusivamente al canale internet
  • la raccolta di nominativi di clienti potenziali (bottom-up) da distribuire alla rete vendita

Per esperienza ho visto la realizzazione di tutte queste strategie da parte di produttori che vendono nel mondo alimentare i propri prodotti.


Conclusioni

Questo è solo un piccolo esempio.
Un piccolo esempio di come si possa lavorare nel web, come effettuare delle micro analisi e  test di prova per verificare la possibilità reale di aumentare la visibilità. Oggi infatti DIALOGARE DIRETTAMENTE CON IL CLIENTE POTENZIALE aumentando la propria visibilita’ IN MODO CORRETTO SIGNIFICA AUMENTARE IL BUSINESS .

Ci sarebbero anche tante altri suggerimenti e trucchi da inserire in una strategia che ha lo scopo di far diventare un produttore di mozzarelle (qualsiasi) nel re delle mozzarelle. E se ancora pensi che non si possano vendere mozzarelle attraverso il canale internet chiama a Dallas, Texas, Mozzarella Company e ordina una mozzarella!

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Un Commento a “Come diventare il re della mozzarella”

  1. di filippo michelangelo scrive:

    interessante,, ma per chi come me deve pensare al lavoro parlo degli artigiani,ci vorrebbe qualcuno esperto che possa agevolare il compito

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