Marketing
Marketing deriva da market vocabolo inglese che significa “mercato”. La parola non trova un corrispettivo italiano completo ma una spiegazione che varia a seconda della disciplina che lo studia.
Vendita Online dei prodotti delle nostre regioni
giovedì, 21 giugno 2012
Che la vendita on line cresca ogni anno a due cifre, questo è un dato che forse tutti conoscono. Ma che la vendita dei prodotti tipici alimentari fosse in forte ascesa forse non tutti lo sanno. Ho da tempo avviato la collaborazione con varie aziende che lavorano nel segmento dei prodotti tipici: caffè, vino, pasta…
Tutti sono interessati all’esportazione (internazionalizzazione) e chiedono progetti speciali per aumentare le vendite B2B ma forse non tutti sanno che la richiesta all’estero dei prodotti tipici italiani è davvero molto forte. Mentre nel mondo americano ed europeo le aziende di produzione tagliano le spese commerciali e vanno direttamente sul mercato, in Itali invece vige ancora la vecchia idea che il produttore debba dialogare con il distributore e quest’ultimo con il cliente finale. Per questo sta nascendo una nuova figura: il distribuore online che si preoccupa di dialogare con i piccoli produttori locali e di vendere online i prodotti tipici.
Lavorando sia con i produttori che con i distributori online trovo che questa formula sia interessante e che grazie al connubio fra mercato online, distribuzione tradizionale e nuove idee imprenditoriali possaimo esportare all’estero l’italianità che ci contraddistingue. Peccato come sempre che la latitanza dei poteri forti non ci permette di creare strutture Amazon Oriented ovvero super portali che vendono online (anche in modo verticali) i prodotti tipici.
Così il singolo imprenditore deve darsi da fare con le proprie forze e creare ambienti virtuali come quello di Cose Toscane, un sito specializzato per la vendita online di prodotti tipici toscani. Oltre alla citazione meritata anche il nostro in bocca al lupo per le attività di vendita e di internazionalizzazione.
Presentato ieri il nuovo progetto per migliorare la comunicazione del biologico al consumatore
sabato, 5 dicembre 2009
L’eccellenza del patrimonio agroalimentare è uno dei punti di forza del nostro Paese, ma non sempre la qualità dei prodotti può essere percepita appieno dal consumatore. Da questa consapevolezza è nato il progetto “Comunicare la qualità dei prodotti biologici: dal Web all’iPhone”, presentato ieri al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
I progetto è stato proposto in occasione del convegno “Nuovi percorsi per la valorizzazione della qualità della zootecnia biologica italiana”, organizzato dal Cra-Pcm, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e il Centro di ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento genetico.
“E’ un progetto molto articolato - ha affermato Riccardo Deserti, coordinatore direzione Sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore del Mipaaf, aprendo i lavori del convegno - che rivolge particolare attenzione alle tecnologie informatiche di ultima generazione, molto importanti nel settore biologico.
Questo comparto, più di altri, ha infatti la necessità di riuscire a trasferire nei consumatori delle informazioni chiare ed accessibili, che facciano percepire l’alta qualità dei prodotti, aiutando così il consumatore a compiere scelte d’acquisto pienamente consapevoli.”
L’obiettivo infatti è offrire ai consumatori un’informazione scientificamente corretta e coinvolgente, riuscendo a raggiungerlo nel luogo e nelle circostanze da lui preferite: a casa, in auto, mentre cammina, nel punto d’acquisto, ecc.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, si basa infatti su un innovativo “motore” che consente di realizzare delle narrazioni, “frammenti” multimediali brevi che possono essere ascoltati e/o visti, prodotti da un istituto di ricerca e disponibili su tutti i canali tecnologici.
“Per realizzare il progetto - ha spiegato Monica Guarino Amato del Cra-Pcm - è stato individuato il settore avicolo, comparto con alcune difficoltà, soprattutto dal punto di vista della produzione. Attraverso la narrazione delle caratteristiche di qualità del prodotto (che possono riguardare la filiera produttiva, le specifiche condizioni di allevamento, le caratteristiche organolettiche, ecc.), non solo si riesce a far capire al consumatore l’eccellenza di questi prodotti, ma anche a sostenere un settore in crisi.”
Sarà quindi il pollo biologico ad avere la prima etichetta multimediale, in grado di comunicare direttamente dagli scaffali dei supermercati le sue caratteristiche sul web.
“La grande novità del progetto - ha sottolineato Paolo Paolini del Politecnico di Milano - è la “multicanalità“: la narrazione può infatti essere fruita in vari luoghi (nel punto vendita, a casa, in macchina, in treno…) e attraverso vari canali (sito web, Cd-Rom, iPod, iPhone, ma anche un normale telefono cellulare).
“Altro aspetto da sottolineare - ha continuato Paolini - è che diversi soggetti possono contribuire a produrre contenuti e informazioni. “Un’azienda produttrice, ad esempio, può produrre, a costi molto contenuti, la propria comunicazione, assemblando informazioni scientifiche generali con le proprie informazioni specifiche riguardanti razze, condizioni di allevamento, analisi specifiche, ecc.
mercoledì, 21 ottobre 2009
Il 21 ottobre 2009 presso BolognaFiere, Sala Sinfonia, Vip Club 1° piano, si terrà il quinto corso di approfondimento indirizzato alle imprese produttrici di marca commerciale:
LE OPPORTUNITÀ PER IL PRODOTTO A MARCHIO TRA CRISI DEI CONSUMI E MODIFICAZIONE DEL COMPORTAMENTO DI ACQUISTO. IMPLICAZIONI GESTIONALI PER I COPACKERS.
Il seminario, organizzato in collaborazione con docenti dell’Università di Parma a cui si affiancheranno i manager delle Insegne della GDO-DO partner di Marca, si rivolge a tutta la business community della marca commerciale e rappresenta una reale opportunità di aggiornamento e formazione sulle politiche della Private Label.
Tale opportunità di partecipazione è gratuita per le aziende che hanno già inviato la domanda di iscrizione a Marca 2010 e per tutte quelle che la invieranno entro il 16 ottobre 2009 (termine per l’iscrizione al corso).
Programma e scheda di adesione
Arte, gusto e natura nell'estate di Milano Marittima.
di Marica Fonti
venerdì, 24 luglio 2009
L’estate di Milano Marittima si tinge di tinte pastello. Non solo movida e serate glamour, ma anche note raffinate di cultura e gusto per valorizzare la parte meno modaiola di questa affascinante cittadina.
(continua…)
chiude la II edizione della rassegna milanese dell'agroalimentare
di Marica Fonti
lunedì, 22 giugno 2009
Si è conclusa la II edizione di Tuttofood, la rassegna sull’agroalimentare nel mondo che si è tenuta presso la Fiera di Milano dal 10 al 13 giugno. (continua…)
Trovata pubblicitaria o errore madornale?
di Marica Fonti
giovedì, 18 giugno 2009
L’acqua con qualcosa in più? L’ha “trovata” Gaudianello, nota azienda distributrice di acque minerali, che, per la nuova campagna pubblicitaria, ha deciso di scomodare la grammatica prendendo in prestito una “i” e rendendo più effervescienti i propri manifesti, tanto da suscitare commenti contrastanti sulla liceità della scelta. (continua…)
So che metà dei soldi che spendo in comunicazione sono buttati via
di Alessandro Trossero
venerdì, 22 maggio 2009
Aiutiamo Henry a misurare quanto rende il budget pubblicitario!
Sono passati oltre 70 anni dalla frustrazione di Henry Ford che si poneva un annoso quesito, peraltro ancora attuale: (continua…)
Tutto è già stato inventato... Così sentenziava
di Alessandro Trossero
venerdì, 22 maggio 2009
Tutto è già stato inventato…
Così sentenziava uno dei primi esperti di economia americani agli albori del marketing. Per fortuna si sbagliava e oggi anche un solo comparto come quello alimentare vanta migliaia di prodotti e al finire del ciclo di vita, spesso ne è pronto uno a sostituirlo con una nuova innovazione insita, sia essa di funzione o di gusto. (continua…)
Il packaging è un media che può ... anche di aziende partners
di Alessandro Trossero
venerdì, 22 maggio 2009
Il capitale costituto dai propri contatti o clienti è sempre un grande patrimonio intangibile dell’azienda moderna. Lo si può capitalizzare al meglio progettando ad hoc, azioni di co-marketing e co-business, partendo da un dato che nella sua semplicità rischia di sfuggire: il packaging dei vostri prodotti, soprattutto se presente in grande distribuzione, viene a contatto con migliaia e in qualche caso milioni di consumatori ogni anno. (continua…)
8 prodotti su 10 non rimangono in commercio
di Alessandro Trossero
venerdì, 22 maggio 2009
Come fossimo all’interno di un trend consolidato e irreversibile, circa 8 prodotti su 10 non rimangono in commercio nell’anno seguente al lancio. (continua…)