In questa sezione parleremo di Gestione, Finanza ed eventuali: tutto quanto non poteva essere incluso nelle altre sezioni
Prosegue il buon andamento del mercato del Parmiggiano Reggiano, in ripresa dall’autunno scorso dopo cinque anni di pesantissima crisi. Il primo trimestre 2010 si è chiuso con dati positivi che da molti anni non si vedevano all’interno del comparto.
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Per l’agricoltura, quello passato, è stato un anno da dimenticare. In tutti i sensi. Bisogna essere proprio un ottimista inguaribile per vedere migliorare una situazione ancora molto nera.
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Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia l’obesità infantile è aumento, quasi un bimbo ogni tre soffre questa patologia. Partendo da questo dato sconcertando l’Isituto sta cercando di ripristinare una cultura di una corretta e sana alimentazione; anche in Italia, purtroppo, ci si trova di fronte a un fenomeno obesità in continua ascesa.
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L’eccellenza del patrimonio agroalimentare è uno dei punti di forza del nostro Paese, ma non sempre la qualità dei prodotti può essere percepita appieno dal consumatore. Da questa consapevolezza è nato il progetto “Comunicare la qualità dei prodotti biologici: dal Web all’iPhone”, presentato ieri al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
I progetto è stato proposto in occasione del convegno “Nuovi percorsi per la valorizzazione della qualità della zootecnia biologica italiana”, organizzato dal Cra-Pcm, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e il Centro di ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento genetico.
“E’ un progetto molto articolato - ha affermato Riccardo Deserti, coordinatore direzione Sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore del Mipaaf, aprendo i lavori del convegno - che rivolge particolare attenzione alle tecnologie informatiche di ultima generazione, molto importanti nel settore biologico.
Questo comparto, più di altri, ha infatti la necessità di riuscire a trasferire nei consumatori delle informazioni chiare ed accessibili, che facciano percepire l’alta qualità dei prodotti, aiutando così il consumatore a compiere scelte d’acquisto pienamente consapevoli.”
L’obiettivo infatti è offrire ai consumatori un’informazione scientificamente corretta e coinvolgente, riuscendo a raggiungerlo nel luogo e nelle circostanze da lui preferite: a casa, in auto, mentre cammina, nel punto d’acquisto, ecc.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, si basa infatti su un innovativo “motore” che consente di realizzare delle narrazioni, “frammenti” multimediali brevi che possono essere ascoltati e/o visti, prodotti da un istituto di ricerca e disponibili su tutti i canali tecnologici.
“Per realizzare il progetto - ha spiegato Monica Guarino Amato del Cra-Pcm - è stato individuato il settore avicolo, comparto con alcune difficoltà, soprattutto dal punto di vista della produzione. Attraverso la narrazione delle caratteristiche di qualità del prodotto (che possono riguardare la filiera produttiva, le specifiche condizioni di allevamento, le caratteristiche organolettiche, ecc.), non solo si riesce a far capire al consumatore l’eccellenza di questi prodotti, ma anche a sostenere un settore in crisi.”
Sarà quindi il pollo biologico ad avere la prima etichetta multimediale, in grado di comunicare direttamente dagli scaffali dei supermercati le sue caratteristiche sul web.
“La grande novità del progetto - ha sottolineato Paolo Paolini del Politecnico di Milano - è la “multicanalità“: la narrazione può infatti essere fruita in vari luoghi (nel punto vendita, a casa, in macchina, in treno…) e attraverso vari canali (sito web, Cd-Rom, iPod, iPhone, ma anche un normale telefono cellulare).
“Altro aspetto da sottolineare - ha continuato Paolini - è che diversi soggetti possono contribuire a produrre contenuti e informazioni. “Un’azienda produttrice, ad esempio, può produrre, a costi molto contenuti, la propria comunicazione, assemblando informazioni scientifiche generali con le proprie informazioni specifiche riguardanti razze, condizioni di allevamento, analisi specifiche, ecc.
Costano più gli imballaggi e le confezioni alimentari che i prodotti contenuti. E’ questo l’esito di un’indagine presentata da Coldiretti in occasione del Forum Internazionale “Economia dei Rifiuti”, tenutosi ad Ischia lo scorso fine settimana, indagine che riporta alla ribalta la questione del come risparmiare facendo la spesa e del come ridurre il problema dello smaltimento dei rifiuti.
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Un organismo nuovo per un nuovo business. Ecco cos’è il Barilla Center for Food and Nutrition, un team di esperti di nutrizione e salute, composto per affrontare il tema dell’alimentazione secondo una visione d’insieme, che non si occupi più solo delle meccaniche economico-commerciali, ma di tutto quanto ruota attorno all’alimentazione in senso lato: società, ambiente, cultura, medicina.
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Stipulati i Protocolli d’Intesa tra il Ministero della Salute e le principali Associazioni della panificazione artigianale ed industriale per la graduale riduzione del quantitativo di sale nel pane secondo i dettami del progetto “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari” voluto dallo stesso Ministero.
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26 milioni di euro per educare i ragazzi a una sana e corretta alimentazione e contrastare il fenomeno del sovrappeso tra i giovani.
Questa la cifra stanziata dal Consiglio dei Ministri dell’Ue e dal Ministero dell’Economia e della Finanza per sensibilizzare i più piccoli e le rispettive famiglie sui benefici di una dieta alimentare corretta.
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Da anni i caseifici che si occupano della produzione del Parmigiano stanno lavorando con dei margini troppo bassi per garantire la sopravvivenza del marchio. Il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano, Giuseppe Alai, propone una strategia per salvare il valore di questo prodotto della tradizione italiana.
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La tendenza ai consumi low cost si sta diffondendo velocemente anche in Italia, accentuando la diffusione di marche da primo prezzo, fortificando notevolmente le private labels e facendo naufragare i piccoli medi produttori.
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