Diversificare l’offerta di grappe. E’ questo l’obbiettivo, raggiunto sempre per metà, dagli amanti e produttori di questa nobile bevanda. Infatti, più volte si è tentato di dare vita a grappe a basso tenore alcolico ma ugualmente ricche di aromi e profumi.
La prima operazione di questo tipo risale agli anni ottanta, con il lancio da parte delle aziende di nord-est, del distillato d’uva: gusto simile alla grappa ma più leggero e pulito. Ovviamente della bassa gradazione nemmeno l’ombra.
Poi, un giorno, un giovane distillatore e le nuove tecnologie, hanno dato vita al miracolo: si è arrivati così alla scoperta di Aqua 21, una bevanda ottenuta dalla miscela di più mosti d’uva con prevalenza di Prosecco, Rieslinge, Verdiso. Ventuno sono i gradi appena raggiunti, per una grappa davvero pochi. Il vero innovatore di questa rivoluzione nel consumo degli alcolici, porta il nome di Roberto Castagner che dal produrre semplici grappe è passato alla sperimentazione. I risultati sono più che soddisfacenti.
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